Digitalizzazione di locomotive in scala N - impressioni sul lavoro

Questo articoletto non pretende assolutamente di diventare un manuale sull'installazione dei decoder sulle singole locomotive: riportiamo qua sotto solo alcune delle impressioni avute "mettendo le mani" sulle nostre locomotive, poi utilizzate durante le esposizioni del "plasticone". Si tratta di un rapido elenco di macchine, delle principali modifiche od interventi compiuti sulle stesse e delle avvertenze da tenere in considerazione per ogni macchina. Speriamo che l'articolo sia utile soprattutto a chi segue lo stile USA ed abbia deciso di compiere il "grande" passo verso il digitale. Il nostro "gruppo" l'ha fatto ed ora, siamoconvinti, non torneremmo piu' indietro!

Le installazioni sulle locomotive sono state fatte dagli appassionati di plasticando, talvolta operando in modo diverso su diverse locomotive, quindi si possono trovare piu' impressioni per una singola macchina.

Legenda:

L'installazione necessita di interventi di fresatura/limatura del telaio.

L'installazione necessita di saldature da fare con particolare attenzione per non danneggiare il motore od il decoder del modello. Si deve prestare ulteriore attenzione alla verifica dell'isolamento del motore, per evitare di bruciare il decoder.

Per una buona riuscita del modello, e' necessario intervenire con ulteriori modifiche (esempio sulla carrozzeria, sui ganci, sulle prese di corrente).

I colori indicano la difficolta' (crescente dal verde al giallo al rosso) dell'installazione del decoder

SCALA N: RAIL DIESEL CAR (RDC) KATO

Modello eccezionale da tantissimi punti di vista. Per quanto riguarda l'installazione del decoder, e' invece un po' macchinoso. Si tratta di una automotrice, con il motore nella parte bassa della carrozzeria. Il modello va smontato pressoche' interamente per poter saldare i cavetti ai collettori. La parte piu' difficile del lavoro di installazione e' il cablaggio delle luci, sia anteriori che posteriori. Trattandosi di una automotrice, le luci sono bianche per il davanti secondo il senso di marcia e rosse per il dietro. Questo avviene per il tramite di due led per ogni testata. Il cavetto blu va saldato sulla piastrina del circuito stampato dei led dalla parte della resistenza (questo per tutte e due le testate). Per la parte "anteriore", il bianco va saldato all'altro polo del led bianco ed il giallo al polo del led rosso. Per la parte posteriore, ovviamente, i cavetti vanno invertiti. Alla fine del lavoro (almeno 1 ora e mezza, nel mio caso....) si potra' ammirare l'inversione delle luci dell'automotrice.

SCALA N: ALCO C424 LIFE LIKE

Una bella realizzazione da Life Like, ma accidenti, provare a pensare ad una locomotiva DCC ready sembra proprio troppo difficile. Si procede smontanto TUTTA la locomotiva, saldando i fili ai collettori del motore (dopo averli smontati dal motore stesso) e poi rimontando il tutto. Lo spazio per il decoder va ricavato nella zona posteriore della locomotiva. Lo spazio per il passaggio dei fili gia' c'e': la locomotiva e' talmente alta che si puo' sfruttare lo spazio fra i due semitelai!

SCALA N: ALCO FA/FB LIFE LIKE

Si tratta di una eccellente macchina dal punto di vista meccanico, con una forza di trazione fuori dal comune per una macchina a 4 assi. La versione che ho digitalizzato e' quella con il telaio composto di due semitelai di lega. Aprendo la locomotiva, la prima sorpresa: non esiste assolutamente alcun spazio dove installare il decoder! Inoltre, l'unico punto in cui e' possibile saldare i fili di alimentazione (rosso e nero) per il decoder e' una minuscola piastrina posta anteriormente, utilizzata per alimentare la lampadina della luce anteriore. La terza sorpresa (e ultima, per fortuna!) riguarda l'alloggiamento del motore: differentemente da tutte le altre locomotive in scala N con telaio "splittato", questa macchina non ha la slitta di alloggiamento, ma il motore si incastra nei due semitelai direttamente, per il tramite di due anelli di plastica posti fra motore e volano. Ho proceduto quindi allo smontaggio di tutte le parti dai due semitelai e, armato di morsa, seghetto e pazienza, ho ricavato nella zona posteriore del telaio lo spazio per il decoder. Poi, con l'ausilio di una fresetta elettrica, ho ricavato nella parte superiore dei semitelai un "canale" profondo circa 1.5 mm e largo 4, per consentire il passaggio dei cavetti (6 cavetti: luce anteriore, decoder e motore). I collettori del motore vanno smontati per fare una saldatura minuscola: se non lo si fa si richia di fondere il loro alloggiamento nella plastica. Ovviamente, c'e' da prestare grande attenzione alle molle inserite nei portaspazzole... Sempre con l'ausilio di una fresetta, ho allargato lo spazio interno dei semitelai per evitare inopportuni contatti fra i collettori ed i semitelai, con conseguente frittura totale generale del decoder! I collettori si trovano su lati opposti del motore, di conseguenza e' opportuno incidere con una limetta l'armatura del motore stesso (nella zona di plastica...) per poter far passare il cavetto che alimenta il collettore "basso". La macchina cosi' digitalizzata si comporta benissimo, con una qualita' di marcia invidiabile e paragonabile solo alle migliori locomotive in scala N. Un voto dieci e lode per la meccanica ed i dettagli, un voto 1+ (per incoraggiamento) alla Life Like per lo studio di una macchina DCC "friendly"! gp

SCALA N: EMD GP 7/9 ATLAS

La macchina di base per ogni ambientazione dagli anni '50 in poi... e' abbastanza facile da convertire in digitale, pur non essendo DCC ready. Ho dovuto procedere con cautela fresando la parte superiore del telaio per consentire il passaggio dei cavetti. Lavoretto tutto sommato agevole ma da fare sempre con attenzione e calma, per non modificare la geometria del telaio. gp

SCALA N: ALCO RS2 KATO

Eccellente macchina realizzata da Kato: la meccanica e' veramente eccezionale. Non ci si lasci ingannare, comunque, dalla dicitura "dcc ready". E' vero che il motore presenta lamelle di presa della corrente collegate direttamente al circuito stampato, ma questa configurazione puo' trarre in inganno: le lamelle, una volta infilata la carrozzeria sul telaio, toccano il telaio stesso nella parte superiore, con conseguente frittura generale totale del decoder!!! Massima attenzione, quindi, nell'isolarle con un pezzo di nastro ritagliato ad hoc. Un ulteriore problema che ho riscontrato, e' il pochissimo spazio a disposizione (in effetti, la macchina e' un po' piccola) che rende difficle il lavoro. gp

SCALA N: ALCO RS3 ATLAS (old)

locomotiva che si puo' agevolmente trovare su aste on line, non e' certamente predisposta per il digitale (fu messa in produzione prima che di sistemi digitali si iniziasse a parlare!). E' necessario un buon lavoro di lima, sia per creare lo spazio per il decoder, sia per lo spazio per il passaggio dei fili. Una digitalizzazione possibile, ma certamente non e' il caso di iniziare da questa! Inoltre, trattandosi di un modello di vecchia concezione, e' necessario intervenire sui frontali per poter installare ganci MT. lc

SCALA N: EMD SD 24 ATLAS

facile installazione di decoder: la macchina ha un circuito stampato con le piste agevolmente isolabili e le lamelle che portano corrente ai collettori ben isolate dal telaio. Unica difficolta' (minima, peraltro) consiste nel tagliare una piccola parte del circuito per creare spazio per il passaggio dei cavi. E' piu' agevole intervenire sul circuito stampato una volta tolto dal telaio, anche se nulla vieta di sezionare le piste direttamente senza smontare la locomotiva. E' importante togliere i consensatori installati sul circuito e lasciare in posizione le resistenze. Ottima la resa dei led bianchi. gp

SCALA N: EMD SD 40 KATO

difficolta' bassa: la macchina e' gia' predisposta per il digitale: le lamelle che alimentano il motore sono molto ben isolate dai due semitelai e saldate sul circuito stampato. E' sufficiente interrompere opportunamente le piste, saldare i cavetti del decoder ed alloggiare lo stesso nella parte posteriore del telaio, la cui forma e' fatta apposta per ricevere un decoder. Non e' stato nemmeno necessario smontare il telaio ne' la basetta del circuito. Un lavoro veloce e facile, macchina dalla meccanica eccezionale! gp

SCALA N: EMD SD 45 KATO

difficolta' media-alta: la locomotiva non e' predisposta per il digitale, quindi bisogna lavorare abbastanza di lima. Attenzione che il motore e' collegato direttamente al telaio tramite due lamelle metalliche che sfregano contro la parete interna dei due semitelai. Bisogna tagliarle in prossimita' dei collettori del motore e poi saldare li' i fili arancio e grigio (attenzione con il saldatore: si deve saldare a 1 mm dall'armatura in plastica del motore e se si insiste per oltre qualche secondo si rovina il motore!). E' necessario inoltre fresare un poco i due semitelai nella parte superiore per ricavare lo spazio per far passare i cavi delle luci (e del motore!). L'alimentazione (nero-roso) viene presa dai due semitelai sfruttando una parte del circuito stampato che e' presente sulla locomotiva prima dell'intervento!). gp

SCALA N: EMD GP 35 ATLAS

difficolta' media-alta: anche questa e' una macchina non predisposta per il digitale, quindi un po' di lavoro con la lima e' necessario. Stesse avvertenze della SD45 Kato (la filosofia della costruzione meccanica e' la stessa!). gp

SCALA N: EMD GP40-2 ATLAS

difficolta' media bassa: e' la prima macchina in N uscita DCC-ready, quindi con i contatti dei collettori del motore BEN isolati dai semitelai e collegati unicamente ad una piastrina di cirtuito stampato, piastrina che va riutilizzata dopo aver sezionato opportunamente le "piste". gp

SCALA N: EMD GP 20 LIFE LIKE

difficolta' media-alta: non predisposta per il digitale, ha il telaio di una lega molto dolce che si piega TROPPO facilmente durante la lavorazione (e poi rimetterlo in dima e' pressoche' impossibile). Nel mio caso, ho incontrato parecchie difficolta' a conservare le prese di corrente dal circuito stampato. Uno dei lavori piu' ostici che abbia fatto. gp

SCALA N: EMD SD 7 LIFE LIKE

difficolta' facile-media: non predisposta per il digitale ma con telaio di plastica e tanto spazio per il decoder (sacrificando parte della zavorra posteriore, ma tanto ne rimane piu' che a sufficienza!). Unico problema (che sto cercando di risolvere) e' quello del passaggio dei cavi intorno al motore per le luci anteriori. Spero di ottenre in fretta dei cavi isolati da 0,1 mm di diametro in modo da farli passare senza impedire la perfetta chiusura della carrozzeria. Le SD7 escono con solo la luce anteriore... e' il caso di procurarsi una microlampada da 18 volt e costruirsi anche quella posteriore! Altri interventi da eseguire: migliorare la presa di corrente, come suggerito sul sito http://www.aurotrains.com/.gp

SCALA N: EMD E 6-7-8-9 ed ALCO PA LIFE LIKE

difficolta' facile-media: lo spazio non manca (anche qua togliendo parte della zavorra posteriore!). La luce anteriore e' agevolmente collegabile (sempre perche' lo spazio non manca!). Prossimamente provero ad installare nella B-unit non motorizzata un decoder sonoro... vedremo! Altri interventi da eseguire: sostituire i ganci con quelli MT, adattando il carrello (gia' fatto). Prossimamente uscira' un artico su http://www.plasticando.com/ al riguardo. gp

----------------------------------------

E6 (Max) - Come E7/E8, molto spazio, si deve fresare un po' la zavorra (ho provveduto a digitalizzarne un gran numero). Lo stesso procedimento si utilizza per le Alco PA (e PB) della Life Like, in quanto prodotte con la medesimo criterio). mp

SCALA N: EMD GP 18 LIFE LIKE

difficolta' facile-media: anche qua lo spazio non manca (stesso stile di meccanica della SD7, delle E-6 etc.). Altri interventi da eseguire: sostituzione delle traverse anteriori e posteriori con montaggio dei ganci MT. gp

------------------------------------------

la locomotiva non e' predisposta per il DCC, occorre:

  • asportare parte della zavorra con la lima per creare lo spazi per il decoder sul lato opposto a quello della cabina di guida
  • aumentare la profonditÓ della sede per alloggiare la lampada di illuminazione sul retro della locomotiva; lavorazione da effettuare con una fresa, vista la forma del pezzo da lavorare. Il materiale Ŕ tenero e si deforma con facilitÓ
  • effettuare i collegamenti con il decoder, operazione non troppo agevole per il poco spazio disponibili per il passaggio dei cavi.
  • rifare il pancone, asportando i ganci NEM e montando quelli Microtrains. lc

SCALA N: BL-2 LIFE LIKE ( con semitelai in metallo)

Difficolta' media: si possono saldare il grigio e l'arancio direttamente al motore avendo l'accortezza di isolare le due shell dal motore con del nastro isolante. Il filo grigio passa tra il motore ed il semitelaio. Per fare questa operazione e' necessario limare la parte alta del semitelaio per fare spazio al passaggio del cavetto. Inoltre si devono limare i due semitelai sulla parte alta facendo una specie di canale in cui far passare il bianco e il blu. E' quasi impossibile saldare il rosso e il nero ai semitelai, suggerisco quindi di riutilizzare il circuito stampato della luce posteriore (che comunque va rimossa per fare spazio al decoder) facendo molta attenzione alle saldature in quanto i fili nero e rosso saranno molto corti. mp

SCALA N: GE DASH 9 C44 W KATO

difficolta' media: e' gia' predisposta per il digitale, ma bisogna limare leggermente i telaio per far posto al decoder. Un lavoro piuttosto agevole, macchina dalla meccanica pregevole, eccezionale!.gp

SCALA N: BALDWIN RF-16 SHARK NOSE E-R MODEL IMPORTERS

difficolta' media - bassa : e' gia' predisposta per il digitale, intelligentemente, il costruttore ha studiato le piastrine del circuito stampato in modo che non sia necessaria l'apertura del telaio, inoltre lo spazio a disposizione e' sufficiente anche se sulla A unit si deve tagliare il circuito stampato per alloggiare il decoder. mp

SCALA N: GE DASH 8 C40 (C40 W) BACHMANN

difficolta' elevata-alta: quando furono messe in produzione, di digitale probabilmente non si parlava neanche. Per il funzionamento su di un plastico analogico sono piuttosto valide (le prime macchine costruite con il criterio dei semitelai in fusione). Per digitalizzarle sono un'impresa. Bisogna lavorare TANTO con la lima ed il seghetto per recuperare spazio per il decoder nella zona dei serbatoi sotto il telaio, recuperare l'alimentazione tramite le viti che tengono uniti i semitelai, isolare completamente il motore (cosa pressoche' impossibile da fare senza perderne la centratura: attenzione!) e tirare i cavetti in alto sul circuito stampato per l'alimentazione delle luci. Certamente non un lavoretto da un'ora. E' il gruppo di macchine piu' numeroso che posseggo... a volte mi sento prendere dallo sconforto ;-)))) Altri interventi: rifacimento del pancone anteriore e posteriore con installazione dei ganci MT (gia' fatto sulla maggior parte delle macchine!). gp

SCALA N: EMD SW 900 - SW 1200 LIFE LIKE

difficolta' elevata: costruzione in semitelai, motore facilmente isolabile dagli stessi, presa di corrente molto "creativa" perche' la carrozzeria, una volta montata sulla locomotiva, tiene premute le lamelle che prendono corrente dai telai dei carrelli contro i due semitelai. Se si allenta la carrozzeria, si perde la captazione della corrente! Per la presa di corrente del decoder, ho utilizzato il piccolo circuito stampato per la luce anteriore. La cabina e' l'unica zona sufficientemente grande per un piccolo decoder (Lenz 511). Visto lo spazio disponibile estremamente risicato, ho dovuto tirare prima i cavetti alla stessa lunghezza, tagliarli e poi saldarli uno ad uno direttamente sulla piastrina del decoder (tanto per complicarsi la vita!). Un buon saldatore dalla punta sottilissima ed una buona manualita' aiutano a non strinare i soliti 30 euro. E' poi comunque una soddisfazione veder circolare una macchina di pochissimi centimetri (credo circa 8 di lunghezza) sul plastico... gp

SCALA N: GE U25 B ATLAS

difficolta' media-bassa: predisposta per l'installazione del decoder, c'e' lo spazio per lo stesso nella parte posteriore della locomotiva. Ho struttato ampiamente le piste del cirtuito stampato presente sulla macchina (dalla quale ho smontato solo la carrozzeria: il telaio ed il circuito stampato nemmeno li ho toccati, tanto per interrompere le piste del circuito si puo' agevolmente intervenire sullo stesso con un taglierino). Ho dovuto tagliare il circuito dopo le prese di corrente dai semitelai per far posto al decoder, recuperando pero' la parte estrema su cui e' montato il led (BIANCO!!!!) della luce posteriore e la relativa resistenza. C'e'spazio per i cavi. Rosso e nero si saldano sulle piste in prossimita' della presa di corrente dai semitelai, grigio e arancio sulle piste in prossimita' delle lamelle dei collettori del motore, bianco e blu sulle piste che portano alla luce anteriore e giallo e blu rispettivamente sulla pista dei pochi mm di circuito stampato recuperato per la luce posteriore e sul piedino della resistenza (che va montata trasversalemente, altrimenti non c'e' spazio per il decoder). Unica avvertenza: tante saldature (rosso, nero, giallo, blu) si fanno a circa 2mm o meno dal decoder: attenzione!). gp